CASE HISTORY | DAL MONITORAGGIO ALL’ENERGIA GREEN

L’azienda biomedicale monitora il 70% del proprio fabbisogno energetico e autoproduce energia green, utile a uffici e magazzini

70 % del fabbisogno monitorato

+ 30% di energia green

5-7 anni PBT

INSIGHT PRINCIPALI

Sito: Distretto Biomedicale della provincia di Modena

Soluzione: Monitoraggio dei flussi energetici, Fotovoltaico, Sostituzione delle centrali compressori, Energy Management

Strumenti: Sensori per il monitoraggio, Audit energetico, Studio di fattibilità, Osservatorio Bandi, Fotovoltaico su tetto, Interventi di efficientamento

PBT: 5-7 anni

APPROFONDIMENTO DEL PROGETTO

Il primo passo nel percorso di Transizione energetica per un’impresa parte dalla consapevolezza del proprio fabbisogno. Solo attraverso la misurazione dei propri flussi energetici potrà prendere atto di quale sia il fabbisogno energetico, dove si trovano sprechi o inefficienze, valutare il proprio impatto sull’ambiente e il territorio e studiare possibili ottimizzazioni.
L’azienda oggetto di intervento è un soggetto energivoro, che presenta periodicamente Diagnosi energetica ad ENEA. L’azienda ha colto l’obbligo normativo Dlgs 102/14 per implementare un sistema di monitoraggio energetico al fine di realizzare interventi di efficientamento e valutare il dimensionamento di impianti per iniziare ad autoprodursi energia green da utilizzare nel proprio ciclo produttivo.

La strategia di ottimizzazione curata da Energy Intelligence ha previsto una serie di interventi, iniziati con la progettazione della rete di sensori per il monitoraggio energetico, la conseguente Diagnosi energetica per gli interventi di efficientamento e il calcolo dei tempi di rientro dell’investimento.

Dopo l’individuazione degli strumenti di finanza agevolata, l’azienda ha installato il fotovoltaico su tetto per l’autoproduzione di energia green destinata a magazzini e uffici.

Con i successivi interventi di efficienza, come la sostituzione delle centrali compressori e il relamping, l’azienda riduce complessivamente le proprie emissioni di CO2 a -67 tonnellate l’anno, pari all’assorbimento di 1500 alberi.

Il monitoraggio remoto e i servizi di Energy Management permettono infine all’impresa di controllare in tempo reale i tempi di rientro dell’investimento e di pianificare le prossime azioni verso una sempre maggiore sostenibilità.

L’azienda biomedicale diventa Prosumer consapevole e avvia il proprio percorso di Transizione energetica.

Controlla il 70% del fabbisogno energetico dei propri siti produttivi e riduce del 56% di energia elettrica consumata per la produzione di aria compressaAutoproduce energia elettrica green con il fotovoltaico, coprendo oltre il 30% del fabbisogno di uffici e magazzino.

Il risparmio energetico diventa fonte di guadagno, mentre la CO2 emessa diminuisce. Si riduce così l’intensità energetica del prodotto, che diventa più green e dunque più competitivo.

Perché avviare la Transizione energetica?

I benefici ottenuti sono molteplici:

  • consapevolezza dei propri consumi e dei propri flussi energetici
  • produzione di energia elettrica per l’autoconsumo
  • riduzione dell’intensità energetica
  • riduzione delle emissioni CO2
  • vantaggio competitivo: il prodotto diventa Green
  • raggiungimento degli obiettivi SDGs 7 e 9