CER – Comunità Energetica Rinnovabile

Soggetto giuridico autonomo con almeno due membri (privati, PMI, PA, Enti del Terzo Settore) che possiedono almeno un punto di consumo e un impianto FER < 1 MW.

L’autoconsumo diffuso consente di condividere l’energia prodotta all’interno della stessa rete di distribuzione, moltiplicandone i benefici economici e ambientali.

Dal fotovoltaico tradizionale all’autoconsumo diffuso

Fino a qualche anno fa, l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico poteva essere:

  • Autoconsumata sullo stesso contatore di produzione
  • Immessa in rete e remunerata a prezzi di mercato

Oggi è nata una terza, rivoluzionaria possibilità: l’autoconsumo diffuso, che consente di condividere l’energia prodotta all’interno della stessa rete di distribuzione, moltiplicandone i benefici economici e ambientali.

L’autoconsumo diffuso si realizza in tre forme.

Nel gruppo di autoconsumo collettivo, più soggetti nello stesso edificio (es. centro commerciale, condominio) producono, accumulano, consumano e condividono energia nella stessa configurazione locale (cabina primaria), generando valore sul territorio.

La comunità energetica rinnovabile (CER) riunisce PMI, PA, ETS, attività commerciali e cittadini con le stesse finalità e nelle medesime configurazioni locali.

L’autoconsumo singolo a distanza permette infine a un unico produttore di condividere virtualmente energia tra i propri POD e siti produttivi, senza cavo diretto, utilizzando la rete di distribuzione.

Autoconsumo diffuso: incentivi per l’energia condivisa

  • Energia condivisa: valore minimo tra prelievi e immissioni dei membri, calcolato ora per ora sulla stessa zona di mercato e cabina primaria.
  • Contributo di valorizzazione: ~0,010 €/kWh per l’energia condivisa (parziale sgravio oneri di rete).
  • Incentivo CER per nuovi impianti < 1 MW: 0,070–0,130 €/kWh (Nord Italia, 2024) variabile per taglia e zona.
  • L’energia condivisa resta soggetta agli oneri generali di sistema, essendo incompatibile con il regime dello Scambio sul Posto.

Perché conviene l’autoconsumo diffuso

  • Risparmio diretto: l’energia autoconsumata non viene prelevata dalla rete → azzeramento costo kWh.
  • Ricavo da vendita: l’energia non autoconsumata può essere venduta al mercato.
  • Ricavo da condivisione: l’energia immessa in rete può essere “virtualmente” autoconsumata da altri membri, generando contributo + incentivo.
  • Benefici territoriali: indipendenza energetica, coesione sociale, green reputation e investimenti locali.

Misure di sostegno aggiornate:

  • PNRR – contributi a fondo perduto fino al 40% per CER costituite in comuni < 50 000 abitanti (decreto firmato, GU attesa).
  • Bandi regionali (es. Emilia-Romagna) per studi di fattibilità, costituzione e realizzazione di impianti.

Condivisione dell’energia rinnovabile: quadro normativo e contributi

Con i D.Lgs. 199/2021 e 210/2021 è possibile condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili tra più punti di connessione, riducendo i costi in bolletta e generando valore per il territorio.

Aggiornamento 2025
Il recente decreto MASE prevede contributi a fondo perduto, tramite fondi PNRR, fino al 40% delle spese ammissibili per impianti FER a servizio delle CER, realizzati nei comuni fino a 50.000 abitanti.
Si tratta di un’opportunità concreta per imprese, enti e realtà locali: i contributi sono destinati a chi desidera potenziare o realizzare nuovi impianti fotovoltaici, a condizione che l’energia non autoconsumata venga condivisa all’interno di una configurazione CER già costituita.

Scadenze
La richiesta di contributo va presentata entro il 30 novembre 2025 e i lavori dovranno essere ultimati entro il 30 giugno 2026.

CACER – Configurazioni per l’Autoconsumo e la Condivisione dell’Energia Rinnovabile

La direttiva RED II (UE 2018/2001) amplia il concetto di autoconsumo includendo tre configurazioni collettive, dette CACER:

AID – Autoconsumo Individuale a Distanza
Un solo proprietario, più punti di consumo e uno o più impianti di produzione collegati alla stessa cabina o con linea dedicata < 10 km.

ACC – Autoconsumo Collettivo
Almeno due soggetti distinti (es. condominio o azienda multi-site) che condividono energia nello stesso edificio o POD collegati alla medesima cabina primaria.

CER – Comunità Energetica Rinnovabile
Soggetto giuridico autonomo con almeno due membri (privati, PMI, PA) che possiedono almeno un punto di consumo e un impianto FER < 1 MW.

Ogni CACER nomina un referente che gestisce i rapporti con il GSE e ripartisce gli incentivi tra i membri.

Il tuo partner per la transizione energetica

Grazie alla partnership con CER già attive e consolidate nel Nord Italia, noi accompagniamo le imprese in tutte le fasi: dalle pratiche autorizzative e di connessione (TICA), alla realizzazione chiavi in mano dell’impianto, fino alla gestione completa della pratica per l’ottenimento del contributo.

  • Studi di fattibilità preliminari: Analisi tecnica, economica e ambientale con Business Plan preliminare.
  • Supporto tecnico-legale alla costituzione della CER: Statuto, regolamenti interni e nomina del referente.
  • Pratiche GSE: Richiesta incentivi alla condivisione e contributi PNRR.
  • Progettazione e realizzazione impianti fotovoltaici per la CER.
  • Energy Desk & piattaforma IoT: Monitoraggio in tempo reale, contabilizzazione energetico-economica, report e ripartizione benefici.
  • Gestione ottimale & servizi energetici evoluti: Bilanciamento, asset management, percorsi personalizzati di transizione energetica.

Che tu sia un’azienda, un ente pubblico o un promotore territoriale, ti accompagniamo dall’idea alla messa in esercizio, fino alla gestione ventennale della tua Comunità Energetica Rinnovabile.

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