Soggetto giuridico autonomo con almeno due membri (privati, PMI, PA, Enti del Terzo Settore) che possiedono almeno un punto di consumo e un impianto FER < 1 MW.
L’autoconsumo diffuso consente di condividere l’energia prodotta all’interno della stessa rete di distribuzione, moltiplicandone i benefici economici e ambientali.
Fino a qualche anno fa, l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico poteva essere:
Oggi è nata una terza, rivoluzionaria possibilità: l’autoconsumo diffuso, che consente di condividere l’energia prodotta all’interno della stessa rete di distribuzione, moltiplicandone i benefici economici e ambientali.
L’autoconsumo diffuso si realizza in tre forme.
Nel gruppo di autoconsumo collettivo, più soggetti nello stesso edificio (es. centro commerciale, condominio) producono, accumulano, consumano e condividono energia nella stessa configurazione locale (cabina primaria), generando valore sul territorio.
La comunità energetica rinnovabile (CER) riunisce PMI, PA, ETS, attività commerciali e cittadini con le stesse finalità e nelle medesime configurazioni locali.
L’autoconsumo singolo a distanza permette infine a un unico produttore di condividere virtualmente energia tra i propri POD e siti produttivi, senza cavo diretto, utilizzando la rete di distribuzione.
Misure di sostegno aggiornate:
Con i D.Lgs. 199/2021 e 210/2021 è possibile condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili tra più punti di connessione, riducendo i costi in bolletta e generando valore per il territorio.
Aggiornamento 2025
Il recente decreto MASE prevede contributi a fondo perduto, tramite fondi PNRR, fino al 40% delle spese ammissibili per impianti FER a servizio delle CER, realizzati nei comuni fino a 50.000 abitanti.
Si tratta di un’opportunità concreta per imprese, enti e realtà locali: i contributi sono destinati a chi desidera potenziare o realizzare nuovi impianti fotovoltaici, a condizione che l’energia non autoconsumata venga condivisa all’interno di una configurazione CER già costituita.
Scadenze
La richiesta di contributo va presentata entro il 30 novembre 2025 e i lavori dovranno essere ultimati entro il 30 giugno 2026.
La direttiva RED II (UE 2018/2001) amplia il concetto di autoconsumo includendo tre configurazioni collettive, dette CACER:
AID – Autoconsumo Individuale a Distanza
Un solo proprietario, più punti di consumo e uno o più impianti di produzione collegati alla stessa cabina o con linea dedicata < 10 km.
ACC – Autoconsumo Collettivo
Almeno due soggetti distinti (es. condominio o azienda multi-site) che condividono energia nello stesso edificio o POD collegati alla medesima cabina primaria.
CER – Comunità Energetica Rinnovabile
Soggetto giuridico autonomo con almeno due membri (privati, PMI, PA) che possiedono almeno un punto di consumo e un impianto FER < 1 MW.
Ogni CACER nomina un referente che gestisce i rapporti con il GSE e ripartisce gli incentivi tra i membri.
Grazie alla partnership con CER già attive e consolidate nel Nord Italia, noi accompagniamo le imprese in tutte le fasi: dalle pratiche autorizzative e di connessione (TICA), alla realizzazione chiavi in mano dell’impianto, fino alla gestione completa della pratica per l’ottenimento del contributo.
Che tu sia un’azienda, un ente pubblico o un promotore territoriale, ti accompagniamo dall’idea alla messa in esercizio, fino alla gestione ventennale della tua Comunità Energetica Rinnovabile.
Trasforma l’energia pulita in valore condiviso.
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